Troppi alberi tagliati

SENIGALLIA – Scontro tra sorelle per colpa degli alberi. Entrambe insegnanti, una però è anche assessore. Anastasia Ramazzotti proprio in veste di professoressa ha scritto una lettera aperta, insieme a una collega, puntando l’attenzione su come a scuola si insegni il rispetto per il verde ma poi uscendo, nei fatti, si vede altro. Motoseghe in azione. La sorella Ilaria Ramazzotti non solo fa parte dell’amministrazione additata, ma detiene proprio la delega allo sviluppo sostenibile, l’ambiente insomma. 

«Il 21 novembre, giornata dedicata alla Festa degli alberi, le scuole d’Italia hanno messo a dimora una nuova pianta. Per contro nella nostra città sono stati tagliati quest’anno più di 150 alberi. Il contrasto è vistoso: la scuola educa, la società diseduca». Inizia così la lettera firmata da Anastasia Ramazzotti, docente di lingue, e Lucia Di Leo, che insegna chimica e biologia. «In base a quali priorità si decide che gli abbattimenti sono necessari? Esiste qualcosa di più importante di aria e acqua pulite sul nostro pianeta? E, in quanto alla compensazione con due nuovi alberi in cambio di ciascun albero abbattuto, come non comprendere che i tempi di crescita dei nuovi alberi non bilanciano la perdita di quelli adulti? Tra l’albero adulto che viene abbattuto e quello che viene piantato si apre un vuoto di almeno vent’anni. Un vuoto corrispondente a una generazione». Le insegnanti evidenziano come l’albero abbattuto esercitava la fotosintesi che forniva energia, sequestrando l’anidride carbonica e liberando ossigeno, la depurazione dell’aria e il filtraggio delle polveri sottili, la mitigazione del calore, il drenaggio del suolo, la schermatura fonica, il conforto dell’ombra e le biocenosi dei piccoli animali che ci vivevano. 

«Come possano convivere i princìpi esemplari che si insegnano a scuola con la loro sistematica profanazione, che comincia al di là del cancello – proseguono – e come possa essere ritenuto buono e giusto radere al suolo gli alberi per lasciare al loro posto inerzia cementizia e vuoto inanimato». Le professoresse lo chiedono a Legambiente che da anni organizza la festa degli alberi. Il Comune invece replica annunciando l’avvio della messa a dimore di nuove alberature. «Si tratta di piantare in diverse aree urbane, anche periferiche di Senigallia – riporta un comunicato dell’ente – circa quattrocento nuovi alberi di specie diverse».