Cittadella dello sport

Sulle dichiarazioni del sindaco in merito alla sentenza del T.A.R. per la Cittadella dello Sport.

Mai come nella prossima tornata elettorale Senigallia potrebbe davvero cambiare volto e scrivere una pagina nuova sul modo di amministrarla, con un cambio radicale di maggioranza.
Quella attuale, in questi anni, ha dimostrato un pessimo livello amministrativo e politico. Ed il suo maggior esponente, il sindaco, continua anche in questi giorni a dimostrare superficialità e mistificazione politica.
La questione è quella relativa al progetto di finanza per la gestione della Cittadella dello Sport alle Saline. E della sentenza del T.A.R. del 25/02/2020.
Chiariamo subito che questa sentenza nulla ha a che vedere con l’indagine della Procura della Repubblica di Ancona in merito alle modalità con cui è stata data la gestione della piscina delle Saline nel 2014 e nel 2015, quando con la “famosa” lettera del sindaco del 14/05/2015 si anticipava il rinnovo della gestione alla Uisp per altri due anni, quando invece la legge prescriveva la gestione diretta o l’affidamento ad un terzo individuato tramite gara pubblica.
Tornando alle dichiarazioni del sindaco, quest’ultimo afferma che “Il Tar dà ragione alla procedura messa in campo dal Comune per l’aggiudicazione del bando di gara confermando l’assoluta trasparenza del nostro operato – commenta il sindaco Maurizio Mangialardi”.
Visti i precedenti, dal sottopasso di borgo Molino promesso dal sindaco in una riunione pubblica come onere di urbanizzazione per M.D. e diventato impegno morale, dalla totale assenza di incontri pubblici promessi dal sindaco in Consiglio per spiegare la fusione con Morro d’Alba, dalla presenza a detta del sindaco della porta vinciana nel nostro porto, solo per citarne alcuni, chiediamo pubblicamente al sindaco di rendere pubblica la sentenza del T.A.R. di cui tanto si vanta in modo di poter leggere il passo in cui i giudici amministrativi si sono espressi nel senso citato dal sindaco.
Attendiamo fiduciosi, anzi, la città e la regione attendono fiduciose, visti i suoi ruoli, perché è doveroso sapere se quanto detto dal Sindaco risponde a realtà o meno.
Noi siamo pronti a porgere le nostre scuse pubbliche, se dovute ovviamente.

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